La Repubblica Slovena per le imprese : risparmi fiscali e vantaggi

Tassa sugli utili d'impresa al 19%
Costi societari interamente detraibili
IRAP assente
STUDI DI SETTORE assenti
INAIL assente
ARTICOLO 18 assente
TFR assente
Aree bilingui italiano / sloveno
Ottima posizione geografica
Strutture portuali e ferroviarie
Basso costo del lavoro
Bassi costi di energia e locali industriali/commerciali
Rapida crescita economica

Segui i nostri aggiornamenti

L'organizzazione aziendale

Il valore strategico della cultura organizzativa nel clima aziendale e nello sviluppo del business

Fare impresa al giorno d'oggi richiede molto coraggio, una buona dose di talento, e tanta, ma davvero tanta pianificazione. Per questo motivo, all'interno di un'organizzazione, la cultura organizzativa si fa sempre più fondamentale: sono molti infatti gli aspetti della vita di un'azienda che attraverso una corretta gestione possono essere pianificati, ottimizzati, e portare a benefici di vario tipo, quali risparmi economici, migliore gestione del tempo, risparmi fiscali o ottimizzazione nell'impiego del personale. Qualsiasi sia l'aspetto che vorrete privilegiare, si tradurrà sempre, alla fine, in denaro, risparmiato, guadagnato o speso meglio che sia. Risulta quindi evidente come una corretta cultura organizzativa sia alla base sia dell'ottimizzazione dei processi aziendali che di un miglior posizionamento dell'azienda sul mercato.

 

Vediamo brevemente quali sono le diverse tipologie di cultura organizzativa, così come sono state stigmatizzate dagli antropologi, che se ne occupano ormai dagli anni '80.

  1. cultura autoritaria: si contraddistingue per la presenza di un capo carismatico, per il rispetto di quella che risulta essere l'autorità formale dell'organizzazione e per comunicazioni di tipo top-down . Il dialogo è basato sulla consegna di direttive da seguire e l'autorità risulta essere controllante;
  2. cultura burocratica: caratterizzata dall'osservanza delle norme, dall'alta formalizzazione circa i ruoli ed i compiti di ciascuno, da informazioni discendenti, dunque top-down, e dalla scarsa partecipazione dei membri;
  3. cultura paternalistico-clientelare: si basa sull'appartenenza ad un gruppo e dallo scambio di benefici tra il capo e i membri del gruppo stesso;
  4. cultura tecnocratica: i suoi elementi caratteristici sono la competenza professionale, l'efficacia aziendale, l'efficienza il rendimento, la competizione e l'orientamento all'obiettivo da raggiungere;
  5. cultura cooperativa: è basata sulla partecipazione di tutti i membri alle decisioni o alle iniziative organizzative, sul lavoro di gruppo, sulle comunicazioni di tipo informale, e su livelli gerarchici ridotti

La cultura organizzativa può essere classificata anche sulla base della personalità dei top manager. In questo caso, è possibile individuare cinque tipi di cultura organizzativa:

  1. cultura carismatica: si manifesta quando la personalità del manager è di tipo teatrale, ovvero quando, quest'ultimo, è una persona che ha bisogno di attenzione, è esibizionista, ha sentimenti di grandiosità ed ha un alto bisogno di visibilità. Tende a essere affascinante ma superficiale, infatti le decisioni all'interno dell'organizzazione sono basate sull'intuito;
  2. cultura paranoica: la personalità del manager è di tipo sospettoso. Infatti, il manager non si fida di nessuno, è ostile nei confronti degli altri collaboratori. In questo tipo di organizzazione c'è il timore che gli altri possano acquisire potere, perciò la condivisione delle informazioni risulta essere difficile;
  3. cultura conservativa: tipica delle organizzazioni con manager depresso. Si hanno comportamenti passivi, di scarsa attività e di bassa fiducia in se stessi, poiché c'è l'idea di non essere capaci di influire sugli eventi. Il manager si focalizza prevalentemente nel far rispettare le regole dell'organizzazione;
  4. cultura burocratica: la personalità del manager è di tipo coercitivo. L'attenzione è rivolta al controllo dei comportamenti dei membri dell'organizzazione, infatti il bisogno è quello di esercitare il controllo;
  5. cultura politicizzata: si manifesta quando la personalità del manager è distaccata nei confronti delle altre persone e dell'ambiente. Si evitano le relazioni interpersonali e vi è un atteggiamento di freddezza.

Cultura e sistemi di ricompensa

Le culture organizzative oggi possono essere ricondotte a quattro modelli, non necessariamente solo ad uno di essi, presenti nelle organizzazioni:

  1. cultura funzionale: le ricompense sono calcolate in base alla posizione ricoperta all'interno di un'azienda. L'obiettivo di tale cultura è che ciascun dipendente svolga il proprio lavoro in modo ottimale, precludendolo dalla possibilità di acquisire nuove abilità.
  2. cultura di processo: è una cultura più flessibile e agile rispetto a quella funzionale ed il sistema di ricompensa è legato al contributo che il dipendente dà allo sviluppo dell'azienda attraverso l'attività eseguita all'interno del gruppo. È una cultura che, diversamente da quella funzionale, fa un largo impiego di incentivi che possono incoraggiare il dipendente ad avere performance qualitativamente migliori con l'obiettivo di soddisfare le esigenze e richieste del cliente.
  3. cultura time-based: in tal caso l'obiettivo è produrre meglio nel più breve arco di tempo possibile. È una cultura adottata da aziende flessibili, in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti dell'ambiente esterno all'impresa. Il sistema di ricompense in tal caso è variabile, dipende dai risultati raggiunti, dalla capacità e velocità di adattamento .
  4. cultura a network: le imprese che sono caratterizzate da questo tipo di cultura mirano a rispondere nel più breve tempo e nel modo più efficace possibile alle esigenze del cliente attraverso dei gruppi ad ho o delle alleanze temporanee che insieme portano a compimento uno specifico obiettivo. Il sistema di ricompense dipende dalle variazioni che subisce il mercato, viene però stabilita una quota fissa di retribuzione alla quale si aggiungono ricompense sulla base del successo ottenuto dal lavoro svolto nel gruppo.
(fonte wikipedia)

Fino a qui le fredde classificazioni dettate dalla sociologia e dall'antropologia: ma quale scegliere, quale sarà il modello in grado di condurre la vostra impresa al successo? ovviamente, ed è scontato, non esiste un modello valido per tutte le situazioni, non c'è la "formula magica" che risolverà ogni problema nella gestione aziendale; è però possibile, e consigliabile, fare una riflessione, chiedendosi quale di questi modelli stereotipati sia più aderente al nostro "stile": quale ci assomiglia di più, quale ci viene più naturale. Imporsi modelli del tutto estranei alla nostra personalità infatti risulterà forzoso, faticoso ed, alla lunga, poco credibile. Quindi disfunzionale, e potenzialmente dannoso. Il nostro consiglio è appunto di "inquadrare" quale sia il nostro modello spontaneo di organizzazione, e, con un'attenta riflessione, razionalizzare - all'interno di questo modello - i rapporti tra le funzioni aziendali, trasformando uno stile in un sistema: dal metodo personale alla standardizzazione, ripetibile, trasferibile e valutabile .

Il nostro team è a vostra disposizione per consulenze, workshop o corsi dedicati, finalizzati ad individuare e superare le criticità nel vostro sistema di organizzazione aziendale. Contattateci per una consulenza non impegnativa.


 

Dove siamo

© 2017 - Sloveniabusiness è un marchio Anis Biro d.o.o. - anisbiro.si